Dalla carrozza all’automobile sportiva

Dalla carrozza all’automobile sportiva

Origini della carrozzeria d’autore nelle automobili sportive modenesi.

 

L’automobile è stata una delle grandi invenzioni del ‘900 e la città di Modena in particolare, attraverso i suoi grandi marchi, ha rivestito un ruolo fondamentale a livello mondiale per quanto concerne lo sviluppo dell’auto sportiva. Capitale della meccanica, si è scoperta anche capitale dello stile, per il modo in cui ha saputo ‘vestire’ questi suoi gioielli. Ne sono tuttora testimoni i concorsi d’eleganza internazionali che annoverano sempre le auto della nostra città tra le principali protagoniste. Meccaniche raffinate furono poi completate da carrozzerie eleganti e sportive che costituiscono ancora oggi il primo motivo di attrazione per gli appassionati di tutto il mondo. Questa capacità di modellare su misura ed in modo artigianale i fogli di alluminio della carrozzerie nasce dal mondo degli autobus ed ancor prima delle carrozze a trazione animale, oggetti per cui Modena rappresentò un importante centro di produzione a livello internazionale. La principale realtà in tal senso è senza dubbio la “Carrozzeria Orlandi” fondata a Crespellano nel 1859 dal falegname e fabbro Angelo Orlandi per costruire carri e carrozze che, trasferitosi a Modena nel 1881 sulla via Emilia Ovest, venne subito apprezzato per la qualità ed il grado di finitura dei suoi prodotti. Verso la fine dell’ Ottocento furono abbattute le mura della città determinando così una fiorente stagione di sviluppo per quanto riguarda i trasporti pubblici, con la realizzazione di nuove linee tranviarie sia a vapore che a trazione animale. L’interesse di Augusto, Enrico e Giovanni, figli di Angelo Orlandi, verso le novità meccaniche e motoristiche, portarono alla costruzione nel 1899 del primo autobus italiano. Nel 1921 l’originaria  “Carrozzeria Angelo Orlandi” venne divisa in “Carrozzeria Giovanni Orlandi” (presto trasformata nelle “Officine Padane”) e “Carrozzeria Emiliana Renzo Orlandi” che proseguì con successo la costruzione di autobus, autocarri e furgoni ma anche di pregevoli automobili fuoriserie che rimasero tuttavia una produzione marginale. Negli anni Trenta vennero realizzati automezzi di notevole eleganza formale, destinati ad una grande diffusione e popolarità, compresa la fornitura dei furgoni per la Scuderia Ferrari. E’ proprio da questo humus artigianale che si alimenta e prende forma un importante bacino di conoscenze che costituirà poi il terreno fertile per la la nascita di nuove figure professionali, indissolubilmente legate al mondo della carrozzeria d’autore e dell’ automobilismo sportivo. La prossimità fisica e l’aspetto di cluster system in cui tutto si tiene, si tramanda reciprocamente e si interagisce, sono gli aspetti peculiari del fenomeno dei battilastra modenesi a partire dagli anni Quaranta fino all’inizio degli anni Settanta, periodo in cui il ferro e l’allumino furono sostituiti dalla vetroresina. Grazie alle commesse offerte da marchi come Ferrari, Maserati e Stanguellini, sorsero così molte imprese artigiane del settore ed ebbero modo di emergere personalità di spicco che meritano di essere ricordate in quanto artefici di prodotti di rinomanza mondiale non solo dal punto di vista manuale ma in buona parte anche progettuale; infatti fino agli inizi degli anni Sessanta non esistevano veri e dettagliati progetti ma solo indicazioni di massima per cui la realizzazione finale di una carrozzeria veniva usualmente affidata all’ingegnosità e creatività dei singoli artigiani. I pionieri e i leader indiscussi in questo tipo di attività furono Sergio Scaglietti e Medardo Fantuzzi, legato al mondo Ferrari il primo e all’ambiente Ferrari-Maserati il secondo. Scaglietti ha prodotto le Sport e le Gt del Cavallino a cui ha legato indissolubilmente il suo nome. Già nel 1937 Sergio Scaglietti iniziava a lavorare presso il fratello Gino fino a mettersi in proprio a partire dal 1948 con Francesco Marchesi e Lino Sala per trasferirsi poi nel 1952 presso la sede di viale Monte Kosica. 

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La sede della Carrozzeria dei fratelli Scaglietti in via Prampolini civico 11, proprio di fronte alla Scuderia Ferrari in Viale Trento e Trieste

E’ in questo periodo che inizia la costruzione delle prime Ferrari, tra cui spicca la sua 500 Mondial. La società in seguito continua dividendosi in due tronconi: uno a capo di Marchesi e Sala e l’altro a capo di Scaglietti che mantiene la sede storica presso viale Monte Kosica. E’ da questo prestigioso laboratorio che prendono forma alcune tra le più importanti Ferrari GT mai realizzate. Sergio Scaglietti va senza dubbio ricordato per aver portato avanti l’idea pioneristica di una nuova concezione costruttiva, basatasi essenzialmente su una leggera carrozzeria in allumino posata sopra una semplice struttura metallica di sostegno, rendendo così molto più pratica la costruzione della vetture ma soprattutto più performanti le prestazioni in ambito sportivo. L’opera meritoria di Scaglietti si sarebbe tuttavia difficilmente concretizzata senza l’apporto fondamentale di straordinarie figure artigianali che, grazie alle loro intuizioni e grandi capacità manuali, hanno reso possibile la realizzazione di alcune tra le più importanti autovetture del Cavallino. Tra queste vanno annoverate le figure di Afro Gibellini, Egidio Brandoli e in special modo l’apporto determinante di Giancarlo Guerra, conosciuto negli Stati Uniti come ‘Michelangelo vivente’ dal cui straordinario estro e manualità presero forma leggendari modelli di automobili tra cui spiccano: 250 Gto (1962), 250 Swb, 250 Gt California 275 Gtb. La Ferrari 250 Testa Rossa rimane poi uno dei grandi capolavori della Carrozzeria Scaglietti in un periodo in cui non si carrozzavano solamente le auto da competizione, ma si allestivano anche vetture personalizzate come le Ferrari 375 per Roberto Rossellini o la 410 per Enrico Wax di Genova.

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Sede della carrozzeria di Sergio Scaglietti in Viale Monte Kosica, dove ebbero origine le più belle carrozzerie delle auto del cavallino

 Per quanto riguarda invece il mondo Maserati, il carrozziere di riferimento è senza dubbio Medardo Fantuzzi, bolognese di nascita e formazione ma modenese di adozione. Dopo diversi anni di apprendistato con la Maserati a Bologna, si trasferisce definitivamente a Modena nel 1937, dopo che la famosa casa costruttrice viene prelevata da Adolfo Orsi. E’ proprio in questa sede storica di Via Ciro Menotti che Fantuzzi avrà modo di manifestare il proprio talento, anche dopo la creazione di un’attività indipendente sempre tuttavia all’interno della fabbrica Maserati.

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Sede storica della Maserati al civico 322 di via Ciro Menotti

 Nel 1947 sagoma la bellissima A6GCS Monofaro fino ad arrivare alla A6GCS cosiddetta 53, una delle più belle Sport costruite in quel periodo. A Fantuzzi si deve la realizzazione di tutte le carrozzerie delle Maserati da corsa fino all’Eldorado. Il crescente impegno in ambito sportivo richiesto dalla casa madre rese presto necessario l’apporto di nuovi carrozzieri per far fronte alle numerose richieste dei clienti privati. E’ in questo ambito che alle sue dipendenze faranno la loro prima comparsa personaggi di spicco come Anselmo Gentilini, Fernando Baccarini e Mario Allegretti, divenuti a breve noti in tutto il mondo grazie alle loro straordinarie carriere di cui avremo modo di trattare singolarmente con prossimi articoli e video monografici di nostra produzione. Basti citare modelli come 250F, Eldorado, Maserati Tipo 60/61 Birdcage Tipo 63, Tipo 151 per rendersi conto del singolare entourage tecnico e umano di cui disponeva la Maserati in quel periodo. Grazie a queste figure ebbe inizio l’epoca d’oro dell’automobilismo sportivo modenese che va pressapoco dal 1950 al 1965, grazie al quale la città di Modena acquisì una rinomanza tale a livello internazionale da richiamare nella nostra città i personaggi più in voga del jet set internazionale dell’epoca come per esempio Roberto Rossellini, Ingrid Bergmann, Re Baldovino del Belgio, la Principessa Maria Gabriella di Savoia, tutti committenti di prestigiose autovetture realizzate e accuratamente personalizzate presso le nostre officine. Di questo ed altro tratteremo nei nostri prossimi contributi.

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