Automobilia per arredamento

 Il Manichino

Cavallo tolto 3

(“Al Filoun”)

          Ancora nell’immediato dopoguerra non esistevano veri e propri disegni tecnici sulle forme da dare alle carrozzerie, anzi il più delle volte erano gli stessi artigiani ad essere gli ideatori dello stile e nello stesso tempo i realizzatori dei modelli. Varie furono le soluzioni adottate al riguardo, come per esempio l’utilizzo di esemplari in legno soprattutto nell’area milanese e torinese. A Modena invece prese piede, divenendo poi una peculiarità locale, la tecnica cosiddetta “dal filoun”, cioè basata sull’utilizzo di un tondino di ferro (il filoun appunto) rettificato di 6mm di diametro che dallo stato originario veniva poi sapientemente sagomato in base all’immaginazione e all’abilità dell’artigiano di turno fino alla creazione del bozzetto definitivo della futura carrozzeria, realizzata a mano con fogli di alluminio di 1,2 o 1,5 millimetri di spessore.

       Rispetto alla sagoma in legno delle altre scuole, meno economica e più vincolante in fase di esecuzione, questa tecnica che si sviluppò prevalentemente a Modena si contraddistinse per l’economicità della materia prima ed in particolare per la velocità di esecuzione grazie alla possibilità di eseguire rapidi cambiamenti in tempo reale del modello stesso. Tuttavia sagomare i fogli di alluminio su un supporto così esile richiedeva innanzitutto un’approfondita conoscenza del materiale trattato ed inoltre una straordinaria capacità manuale, dal momento che l’unica possibilità di creare forme era quella di plasmare, piegare manualmente il manufatto fino a farlo aderire al cosiddetto “filoun” essendo in partenza preclusa la più sbrigativa tecnica di battitura adottata invece sulle sagome di legno. Da questa scuola nacquero maestri di rilevanza storica che, grazie alla loro abilità ed inventiva, crearono capolavori assoluti diffondendo il nome di Modena in tutto il mondo, come ad esempio Medardo Fantuzzi, Sergio Scaglietti, Giancarlo Guerra e Mario Allegretti.

          Proprio portando avanti questa tradizione, realizziamo manichini rigorosamente fatti a mano ed in scala reale di alcuni storici modelli delle più importanti GT modenesi, come ad esempio la 250 GTO, la 250 GT California  e la 250 SWB di cui potete ammirare le immagini in testa all’articolo. Chi fosse interessato all’acquisto di questi preziosi manufatti può cliccare il seguente bottone.